Palinuro:
Palinuro, localita' di leggendaria bellezza - il cui toponimo fa eco all'episodio virgiliano relativo al fedele nocchiero di Enea, che proprio qui trovo' una tragica morte - sorge sull'omonimo Capo, nel territorio del comune di Centola. Nel sito, frequentato sin dalla preistoria, come testimoniano i reperti rinvenuti nella Grotta delle Ossa - selci e scheletri risalenti al Quaternario - e' venuta alla luce anche una necropoli del VI secolo a.C., riferibile a un insediamento indigeno fortemente ellenizzato. L'incantevole localita' del salernitano, ubicata nella parte meridionale del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, ospita una celebre stazione balneare, immersa nel verde della rigogliosa vegetazione mediterranea.
Il centro più accorsato del turismo cilentano moderno.
Ma la modernità, in quest'occasione, non ci appartiene, noi viaggiamo tra mito e storia, tra natura e leggenda ed eccoci, allora, nella Grotta azzurra, davanti al "Capo", in mezzo agli strapiombi alla Grotta delle Ossa, al "Coniglio", alla spiaggia del Buondormire, alla Marinella, alla Foce del Mingardo, alle vestigia della Molpa. Qui il mito, le bellezze naturali, la limpidità delle acque, la piacevolezza delle brezze la fanno da padroni e mettono in difficoltà chi deve annotare, chi deve "registrare" per poi raccontare. descrivere illustrare. Il taccuino non basta, la memoria sembra non poter reggere, lo spazio disponibile per l'impaginazione diventa insufficiente, ma il viaggio si arricchisce, comunque, di visioni, di sensazioni, di "miracoli della natura". Che fare? Come sintetizzare? Come scrivere senza far torto ad un "unicum" che si compone di mille e mille particolari, tutti significativi, tutti inediti, tutti piacevolissimi per lo spirito, per la cultura e perché no? per il corpo? Provare per credere.